Difficile è capire cosa, come e quando siamo autorizzati a
riprodurre il contenuto di un sito o di un
blog. Soprattutto con la diffusione degli RSS (really simple syndication). Giorni fa discutevo in chat del fatto che alcuni siti, blog, o
aggregatori di blog (o possiamo chiamarli "
spam blogs") stanno letteralmente copiando contenuti da altri blog più o meno famosi. E proprio
tramite spiders RSS.
Lo scopo è quello di attrarre o, per meglio dire, dirottare gli utenti su siti che accorpano migliaia di articoli MAI scritti dai titolari del sito "aggregatore". I
guadagni poi vengono fatti, generalmente, con il sistema dei banner, delle
ADWords e/o similari. Ma faccio una considerazione banale: il motore di ricerca che ha creato le AdWords, non fa di fatto la stessa cosa?
Dove si ferma la legalità e dove comincia l'illecito?
I dati fondamentali:
- le notizie vengono grabbate
- spesso questi "spam blog" non riportano la fonte originaria.
Domande
- E' solo questo che a livello legale può cambiare "le carte in tavola"?
- Serve qualcos'altro per classificare un sito come "spam blog"?
Specifico che: non sono un avvocato che si occupa di diritto informatico.
Per questo vorrei ascoltare varie opinioni, come è successo già a questo link. La mia è che la linea di condotta debba essere unica: non si possono usare due pesi e due misure a seconda della notorietà di chi grabba il contenuto. Si può puntare il dito, invece, sul come viene grabbato.
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