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Raimondo Fanale

web(re)sponsability

lo spam cambia - un omaggio a ordb

Scritto da Raimondo Fanale • Domenica, 31 dicembre 2006 • Categoria: Spam

Un saluto gioioso di fine anno a tutti. Un saluto nostalgico e grato al team di ORDB, e al loro sito.

Per chi non lo conoscesse, ORDB è un servizio di blacklist basato sulla verifica degli open realy mail server (in breve: si proponeva di combattere lo spam). Per anni ci ha aiutato e ci ha accompagnato nelle nostre vite informatiche, senza che spesso ci accorgessimo della sua esistenza. E' per questo che sento di dover ringraziare pubblicamente tutto lo staff e tutti i volontari di ORDB per il lavoro svolto negli anni. Purtroppo lo spam ed i metodi utilizzati dagli spammers sono cambiati ed un servizio come ORDB rimane valido solo parzialmente. Lo stesso staff invita a considerare nuovi metodi di antispam, come il greylisting e l'utilizzo di filtri su contenuti. Riporto le loro parole:


We encourage system owners to remove ORDB checks from their mailers

immediately and start investigating alternative methods of spam

filtering. We recommend a combination involving greylisting and

content-based analysis (such as the dspam project, bmf or Spam Assassin).

Il 18 dicembre ha segnato la fine del loro servizo, il 31 dicembre 2006 segna la fine e la scomparsa del loro sito. Grazie ancora.

Per chi volesse sapere come era ORDB pubblicherò a breve nell'area downloads delle stampe in pdf, a memoria del loro sforzo.

Passiamo ora a cose meno romantiche, e pubblico di seguito le alcune ultime statistiche proposte sullo spam.




Spamhaus ci propone la statistica giornaliera dei dieci "migliori" spammers , suddivisi per

Sono statistiche che vengono aggiornate giornalmente, quindi pubblico lo screenshot delle statistiche del 31 dicembre relative al 30, sperando di essere abbastanza sveglio domani per pubblicare anche lo screenshot del 1 gennaio 2007 relativo ad oggi...

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2 Commenti

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  1. Non so se è un'idea praticabile per combattere drasticamente lo spam ma io la butto lì. Premetto che non sono un tecnico e quindi la mia è un'idea da profano che offro alla discussione di tutti gli interessati. Anche per capire meglio come funziona questa gran rottura di scatole :-)

    E' un'idea molto semplice in fondo: anziché fare continuamente liste di spammer che cambiano di continuo, o fare "muro" coi programmi antispammer (noiosissimi da addestrare, controllare e filtrare a mano), proporrei invece di fare una "lista di utenti registrati" con nome e cognome, cioè identità certa, che in virtù di questa iscrizione possono scambiarsi la posta senza la rottura di scatole degli spammer.

    Tra costoro la posta arriverebbe direttamente. I NON ISCRITTI invece sarebbero "fermati in attesa", dal provider. Dopo x giorni (parametro che ciascun utente potrebbe regolare), sarebbero cancellati. In questo modo lo spam sarebbe arginato dalla diga del provider, e gli utenti a valle non avrebbero più spam che inonda le loro caselle, che non avrebbe più ragione di esistere.

    Chiaramente il sistema funzionerebbe se tutti o gran parte degli utenti fossero iscritti, perciò questa battaglia sarebbe vinta col tempo. Cioé quando la massa degli utenti iscritti diventerebbe consistente.

    E' in fondo il principio delle mailing list o dei forum moderati, cioè gruppi chiusi di utenti all'interno dei quali solo gli iscritti possono interagire: con questa sorta di "mailing list" su scala mondiale di utenti registrati, lo spam sarebbe drasticamente ridimensionato.

    Perché non arriverebbe più direttamente nella casella di posta ma sarebbe fermato prima, con la possibilità comunque di esaminare o scaricare le mail che ci interessano.

    Importante: per evitare di perdere posta, bisognerebbe che il non iscritto, quando cerca di mandare una mail a un iscritto, fosse avvisato via mail dell'esistenza di questo sistema e indotto ad iscriversi.

    Certo c'è il problema che nessuno sarebbe più anonimo ma già adesso, a pensarci bene, un vero anonimato non c'è poiché tutti o quasi accediamo con una login e una pw presso un provider, che sa benissimo chi siamo, quando e quanto ci colleghiamo e, volendo, anche cosa facciamo in rete.

    Resta da risolvere come organizzare questa lista di utenti e come certificare la loro identità, chi gestisce queste liste eccetera: ma penso siano problemi superabili pensando ai benefici della eliminazione di un flagello così nefasto come lo spam. Gli spammer possono agire indisturbati perché contano sull'impunità basata sul fatto che sono anonimi.

    Ma con questi due filtri a monte che ho provato a descrivere, cioè la lista di utenti non anonimi e il fermo obbligato delle mail presso il provider dei mittenti anonimi, dovrebbero bloccare seriamente lo spam.

    La lotta allo spam insomma, per riassumere, viene semplicemente spostata al gradino superiore: è una cosa che già si fa in parte.

    Il principio è che se l'utente non può essere raggiunto direttamente, inviare spam non ha più senso.

    E' un'idea sballata la mia? Mirate al petto :-)
  2. Ciao Aghost...
    questo di qui parli esiste già e da un bel pezzo.. è stato motlo criticato e non è veramente di facile comprensione per molti utenti poco smaliziati con il web.. io personalmente lo uso da 3 anni.. e riesco comunque a mantenere molto basso il livello di spam che ricevo nella mia casella di posta.. anche se una piccolissima parte riesce a passare.. al contrario di alcune newsletter che invece vengono bloccate costantemente.
    Ah, il servizio è su (*spamarrest.com*)..
    Ciao.

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