Internet al femminile
Posted by Raimondo Fanale • Tuesday, August 15. 2006 • Category: Web 2.0E proprio mentre ci chiediamo sel il Web 2.0, l'internet "reloaded", possa funzionare davvero, ecco che mi capita di legere una notizia, a dire il vero un pochino vecchiotta (20gg), su internet e le donne. O meglio: internet, la scienza e le donne. L'articolo è pubblicato dal Corriere della Sera, lo studio è realizzato dall'Istituto Iard e condotto da Microsoft nell'ambito del progetto futuro@lfemminile.
A parte la scelta ormai penso obsoleta di connotare tutto ciò che riguarda internet con la solita chiocciola (ma questo è un parere puramente personale), devo dire che il risultato è "significativo". Vorrei ascoltare le vostre opinioni sulla differenziazione sociale nell'uso delle tecnologie che la rete mette a disposizione.
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2 Comments
Intanto però nessuno ha mai fatto studi sulla differenza dell'utilizzo di pc ed internet, che so, tra gli abitanti di taormina e quelli di milano, che sarebbero sicuramente ben più indicativi dei reali problemi strutturali che la diffusione di internet sta incontrando nel nostro paese.
Senza sapere con precisione come siano strutturati i dati ed i campioni statistici questo tipo di affermazioni lasciano il tempo che trovano. Tanto che, se si limita il campione alle studentesse di scuola superiore, sembrerebbe che l'attitudine verso le materie scientifiche sia maggiore rispetto ai maschietti, e premiata da una maggiore applicazione e diligenza nello studio. Il problema dell'approccio delle donne all'informatica ed alla telematica in particolare sta ancora risentendo di una diversa educazione impartita che ha creato, nel tempo, delle aspettative diverse di vita per i due sessi. Adesso che, sebbene si possono riscontrare resistenze e ritardi, l'individuo, sia esso maschio o femmina, abbia la libertà di decidere da solo il proprio percorso, formativo e di vita, sono sicura che i dati si normalizzerano, sia in questo campo che negli altri di esclusivo dominio femminile.
Nella totalità delle situazioni si e' sempre dimostrato che le differenze fra i due sessi sono sempre state di carattere psicologico piu' che fisico, ovviamente escludendo le ovvie differenze fisiche
Forse sarebbe il caso di scomodare Darwin anche in questo settore, ma sono perfettamente d'accordo con il post di Monja, un uomo cresciuto in un ambiente totalmente avulso alle tecnologie dubito sia in grado di cambiare anche una sola lampadina in casa, figuriamoci utilizzare un computer.
Nella mia stessa esistenza, seppur breve (eh eh) ho avuto modo di conoscere tantissime persone di ogni sesso od estrazione sociale e la conclusione e' sempre stata la stessa.
Uomini di ogni eta' con difficolta' a cambiare la ruota alla propria vettura o capire la differenza tra motore diesel o benzina a donne capaci di configurarti un router od elaborarti un motore...
Magari psicanalizzando i primi avrei potuto forse scoprire che i loro genitori avrebbero desiderato una femminuccia o le seconde cresciute insieme a 4 o 5 fratelli maschi
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