il web 2.0 attivo
Posted by Raimondo Fanale • Saturday, May 5. 2007 • Category: Web 2.0Dopo la pubblicazione da parte di technorati sullo stato della blogosfera, per un mesetto si sono sentite in giro varie opinioni e varie voci.
Questo in breve quello che penso io nel mio piccolo.
E' vero: lo stato presentato da David Sifry non è incoraggiante in termini assoluti, e molti dirigenti d'azienda stanno pensando a come fustigare il propio staff manageriale per non aver suggerito l'ingresso nel web 2.0 nei tempi canonici, che nell'informatica spesso vuol dire o prima di tutti o al massimo entro pochi, pochissimi mesi dall'innovazione.
Che cosa è successo di tanto particolare con questo report? Semplice: è stato spezzato il sogno che il mondo del web 2.0 potesse crescere all'infinito con dei dati che mostrano come nell'ultimo periodo le statistiche si sono assestate sulla soglia dei 15,5 milioni di blog attivi.
Facciamo un po' di considerazioni serie.
I blog non sono il web 2.0, e possono essere considerati solo una piccola parte di tutto quello che è il mondo del 2.0, dei suoi utenti e dei suoi partecipanti.
Non scordiamoci che il punto di forza del web 2.0 è la partecipazione e la creazione spontanea di contenuti.
Non scordiamoci che "contenuti" non è mai stato sinonimo di "blog", ma anzi di tante forme come i commenti, l'audio, il video, il voto ad un contenuto di altri utenti.
Ok, il numero dei blog attivi non cresce... ma le persone hanno bisogno di condividere, di parlare, di confrontarsi, di leggere e di esprimere la propria opinione.
Questo può morire? Può finire il social networking?
Non diciamo stupidaggini... al massimo si possono rallentare le statistiche e le persone (si, stavolta le chiamo PERSONE e non UTENTI) potrebbero avere l'ardire di chiedere delle innovazioni sulle piattaforme 2.0, 3.0, 4.0... ma questa è normale amministrazione aziendale ![]()
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