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Raimondo Fanale

web(re)sponsability

promemoria sullo spam

Scritto da Raimondo Fanale • Giovedì, 3 maggio 2007 • Categoria: Spam

Pubblico questo post come promemoria personale di un ragionamento che sto facendo da diversi mesi con il mio amico Sante e con la consulenza di Monja

Entrambi ci troviamo di fronte ad un problema enorme con i servizi web che offriamo ai nostri clienti ed in particolare si tratta ancora dell'annoso problema dello spam.

Io cerco di continuare i miei studi sul campo e di applicare diverse teorie e soluzioni ma sono arrivato a diverse conclusioni:

  • non si possono applicare filtri troppo restrittivi
  • molti dei software attualmente in commercio non sono risolutivi o richiedono troppa manutenzione o l'intervento dello stesso utente

nessuna delle due conclusioni, ovviamente, mi soddisfa.




La prima: noi, come altri providers, offriamo servizi ai nostri clienti. Applicare regole di filtro troppo restrittive può causare la perdita di email.
La nostra fortuna è che con i nostri clienti abbiamo un buon rapporto e dialogo continuo, quindi riusciamo, bene o male, a seguire e mediare le esigenze di ognuno.

La seconda: i software attualmente in commercio prevedono l'assoluto intervento dell'utente, che invece spesso è pigro nello svolgimento di attività che in fondo non sono di sua competenza.
Tali software, se non seguiti o gestiti nel tempo non sono risolutivi e servono ad eliminare ben troppo poca posta indesiderata.
Soluzioni non gestite sono quindi risolutive quando il livello di spam si aggira intorno al 15% dell'intera posta.

Ad oggi ci troviamo, invece, davanti al dato reale che l'85% della posta è spam, e diventerà il 90% entro fine anno.

Questo vorrebbe dire eliminare 9 email su 10... e la cosa, mi scuso per la frase, mi sembra francamente una grandissima stupidaggine.

Ora, ci sono diversi sistemi per la gestione del problema, e mettendo da parte quelle che sono le mode o le pubblicità che spesso si trovano in giro per la rete nessuna è davvero risolutiva.
Al momento personalmente utilizzo 4 sistemi diversi per la gestione dello spam, ma il tutto sta diventando troppo oneroso in termini di gestione e manutenzione sistemistica.
Fortunatamente lo spam non è ancora così cambiato da dover azzerare il lavoro di anni e con l'aiuto di filtri Bayesiani, algoritmi Markoviani, whitelists, il tutto che lavora su dati raccolti su un campione di circa 10 milioni di email transitate nel corso del tempo, più circa 50milioni di spam comunque non gettate, ma filtrate ed elaborate da software interni il costo di manutenzione dei prossimi due anni dovrebbe scendere di circa il 50%.

Come dicevo, questo è solo un promemoria personale, quindi fatemi in bocca al lupo ;-)


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